Date parole al vostro dolore; il dolore che non parla sussurra al cuore troppo gonfio e lo invita a spezzarsi. W. Shakespeare
Dopo una effettiva diagnosi di infertilità di coppia, i partner si trovano di fronte ad un momento di crisi che si esplicita prevalentemente in due aspetti.
1) La crisi di coppia e la dimensione della perdita
Ricevere una diagnosi di infertilità produce un momento di crisi di coppia poichè corrisponde al dover gestire l’elaborazione di un lutto. Si tratta di un lutto difficile da elaborare, perchè non riguarda solo il presente, ma anche la proiezione di Sè e della coppia nel futuro. Inoltre, abbiamo a che fare con un lutto complicato perchè ad essere pianto è un bambino che non è mai nato e che, quindi, non si può seppellire. In questo memento la coppia si può sentire molto sola poichè l’insuccesso di un ciclo di fecondazione corrisponde ad un aborto nelle fantasie della coppia, ma non non nella realtà, non per le persone che circondano i partner.
Solitamente, in questa fase, la coppia incrementa gli aspetti fusionali, con la messa in atto di atteggiamenti protettivi e difensivi, anche rispetto a sentimenti di rabbia e inadeguatezza che entrano in gioco. La coppia è coesa per fronteggiare il momento traumatico. Talvolta, tuttavia, questo passaggio non equivale ad una reale condivisione di sentimenti ed emozioni perchè, nel tentativo reciproco di proteggersi, si evita di affrontare il problema. Il rischio, quindi, è che questa fase possa irrigidirsi portando i due partner a congelare i propri stati d’animo, non permettendo alla dimensione di coppia di contenerli e di prendersene cura. Il risultato è la solitudine di entrambi.
2) La crisi di coppia e dell’identità individuale
La capacità della coppia di superare la fase di diagnosi è messa a dura prova anche per il fatto che, a livello fantasmatico, il vissuto di maternità e quello di paternità sono differenti e questo porta, spesso, i membri a ostilità e incomprensioni. Nella donna prevale il piano dell’immaginario e il figlio è un oggetto d’amore, un completamento del sé. Per l’uomo è più importante il piano simbolico, legato alla trasmissione generazionale. Nella vita quotidiana il piano dell’immaginario e quello simbolico si intersecano e sfumano l’uno nell’altro, ma queste differenze di vissuto possono, in parte, rendere conto delle difficoltà di comprensione reciproca tra i due partner.
È ormai riconosciuto che il dolore sia più facile da accettare e superare se non ci si sente da soli nell’affrontarlo. La coppia ha la possibilità di fungere da contenitore emotivo dei suoi membri. Si è appurato che la capacità di una coppia di accettare una diagnosi di infertilità è direttamente proporzionale alla presenza di un partner in grado di sostenere e proteggere. Spesso, però, sono le donne ad escludere gli uomini dal proprio dolore, da un lato per proteggerli, dall’altro perchè non li considerano in grado di comprendere fino in fondo il loro dolore. D’altro canto, gli uomini si interessano meno di quanto potrebbero, o perchè vivono il desiderio di un figlio come un “problema femminile” o perchè si sentono impotenti di fronte alla sofferenza della compagna.
A volte, il dolore può essere per entrambi talmente grande da impedire di vedere quello dell’altro. Ma è solo attraverso l’ascolto e la condivisione che si può davvero superare una diagnosi di infertilità. Quando ciò è possibile, la coppia si sentirà ancora più solida e in grado di affrontare le sfide della vita perchè si sente in grado di condividere un’intimità profonda.
Tratto da La cicogna distratta, M. Riccio
Se come coppia vi trovate ad affrontare una diagnosi di infertilità e avete necessità di un supporto, contattatemi pure. Ricevo a
- Spinea presso la sede del Centro per la Famiglia in Viale Sanremo 41/a, loc. Villaggio dei Fiori (Ve)
- Marcon presso Istituto Veneto di Terapia Familiare in via della stazione 3/5, (Ve)