Formazione

Mi sono laureata in psicologia clinica e di comunità, nel 2016, presso l’Università IUSVE di Mestre. Nel 2022 mi sono specializzata in psicoterapia ad indirizzo sistemico-relazionale presso l’Istituto Veneto di Terapia Familiare. La mia formazione mi permette di lavorare con l’individuo singolo, le coppie e le famiglie in ogni fase del loro ciclo di vita.

Ho ampliato la mia formazione frequentando:

• Corso di teoria e tecnica dell’ottica Sistemico Relazionale e Familiare

• Corso annale sulla consulenza tecnica e perizia psicologica

• Corso teorico di Psicotraumatologia Relazionale (in corso presso ITFB)

• Ciclo triennale di supervisioni dirette (in corso presso ITFV).

Esperienze professionali

Lavoro come psicoterapeuta a Spinea e Marcon. Collaboro con il Centro per la Famiglia “Il Filo di Arianna” dove mi occupo di prevenzione del disagio infantile, sostegno psicologico e psicoterapia. All’interno del Centro per la Famiglia sono presente allo Spazio di Ascolto per i bambini e i genitori e allo Spazio Incontro per mamme in gravidanza e neo-mamme e sono responsabile del servizio Spazio Gioco.

Altre collaborazioni

Sono inoltre coordinatrice di rete di Nidi in Famiglia e, attualmente, coordino i nidi della provincia di Venezia e Treviso. Sono segretaria dell’associazione Ninfa-nidi in famiglia.

Ho avuto l’opportunità di svolgere i miei tirocini formativi in diversi distretti dei consultori familiari e al CSM della Ulss 3 Serenissima.

L’approccio clinico

Lavoro con la storia di vita delle persone e con la narrazione che loro mi portano. A volte le storie sono dolorose, le memorie sono fragili e ferite. Non è possibile modificare questa storia, ma cerco di aiutare la persona a rileggerla, a darne dei nuovi sensi e significati, a creare nuove ipotesi e nessi tra gli eventi. In questo modo la persona diviene via via più consapevole di sé e delle proprie relazioni. Lavoro con un approccio sistemico-relazionale e questo fa si che consideri la persona come parte di un sistema più grande, di una famiglia, e ogni evento di vita va, quindi, inserito all’interno del suo ciclo di vita e di quello della sua famiglia. Fare un percorso di questo tipo significa tessere dei nessi che aiutino la persona, la coppia o la famiglia a narrare una storia che cura, cercando di connettere il qui e ora con il lì e allora, in modo che le persone possano dare un senso alternativo, evolutivo alla difficoltà o alla crisi che stanno attraversando. Il passato, la storia di vita, viene utilizzata a servizio del presente, per darne un senso. Ognuno ha, quindi, la possibilità di ridefinire sé stesso e i suoi bisogni in relazione alla sua famiglia e alle relazioni per lui significative, in modo da riposizionarsi in modo più adattivo all’interno del sistema. In quest’ottica, la crisi e il sintomo non hanno un’accezione negativa, ma sono il segnale più evidente che ha una persona per comunicare a sé e agli altri un suo malessere. In un percorso di terapia la persona può identificare dei nessi tra il malessere di ora e il contesto relazionale in cui è cresciuta e in cui vive tuttora. Vuoi iniziare un percorso di consulenza? Contattami!