Il conflitto è un evento normale nella misura in cui, nel mondo delle relazioni umane, esistono inevitabilmente pluralità di punti di vista, pluralità di visioni del mondo perfettamente coerenti e logiche e al tempo stesso in contrapposizione con altre visioni del mondo altrettanto coerenti e logiche.

Busso

Il conflitto di coppia nasce dalla gestione delle differenze. Ogni individuo, nella quotidianità, è continuamente messo alla prova nella sua capacità di riconoscere, accettare e tollerare tutto ciò che non ha caratteristiche assimilabili o sovrapponibili a quanto gli appartiene e gli è noto. Quindi, il conflitto è un elemento costitutivo delle vita di ognuno. Nella costruzione della relazione di coppia è fondamentale come ognuno dei partner si pone di fronte al conflitto, affinché le differenze di cultura e di modelli di provenienza, le divergenze di pensiero, di opinioni e di scelte pragmatiche divengano uno stimolo sia per la crescita individuale che per quella di coppia.

L’evitamento del conflitto di coppia

Confrontarsi con ciò che è differente da noi non è affatto semplice. Molte coppie si costruiscono sulla base di una ricerca a volte assoluta di condivisione senza riserve della visione del mondo, degli hobbies, degli stili di vita, come se si volessero evitare la possibilità di confrontarsi con l’altro e quindi eliminare le occasioni di scontro. Può, inoltre, capitare che le coppie mettano in campo più o meno consapevolmente delle modalità di evitamento del conflitto che, pur partendo dalla speranza di salvare il rapporto da una possibile frattura, finiscono invece nella migliore delle ipotesi per posticipare l’inevitabile impatto con situazioni conflittuali o per costruire delle modalità di funzionamento di coppia a volte altamente disfunzionali. Scabini definisce l’evitamento del conflitto come una modalità di rapporto dove si tenta di eliminare il confronto attraverso la negazione del problema e in questo modo i partner evitano il confronto diretto. È però risaputo che i meccanismi di evitamento inibiscono la crescita della relazione e di sé stessi nella relazione. Il continuo evitamento del conflitto, quindi, pone la coppia in una condizione di grande staticità che può essere mantenuta finché non subentrano dei cambiamenti significativi come, per esempio, l’arrivo di un figlio. Quest’ultimo obbliga la coppia a doversi confrontare con un terzo che, seppur frutto dell’amore, è sempre qualcosa di “altro da sé”.

Il conflitto di coppia come crescita

D’altra parte, una coppia abituata a confrontarsi e a scontrarsi adotta soluzioni costruttive e reciprocamente arricchenti. Questo si verifica qualora i partner riescono a mettere in campo una varietà di risposte in situazioni conflittuali ed evitando l’espandersi del conflitto oltre al problema che lo ha creato. Solamente se ogni persona sa accettare e integrare le differenze che lo caratterizzano come persona, saprà accettare e integrare le differenze del partner. Il conflitto di coppia è costruttivo ed utile quando non assorbe l’intera prospettiva temporale del rapporto, quando non attacca l’individualità dell’altro toccando aree di particolare vulnerabilità. Se non arginato il conflitto a livello temporale e circoscritto al problema, tende a dilagare e a prendere una forma distruttiva della relazione.

Tratto da “La mediazione familiare e….oltre“, A. Mattucci

Se, come coppia, state attraversando un periodo di alta conflittualità che altera in modo significativo la serenità personale e della relazione, potete contattarmi per una consulenza. Ricevo a