Daniela e Alfredo mi contattano come genitori per un problema con la figlia minore Ludovica; “dottoressa, da un po’ di tempo nostra figlia ha paura del temporale, è proprio terrorizzata, non vuole uscire se piove e vive con grande angoscia i momenti prima di un imminente acquazzone”. Di prassi chiedo se ci sono state delle circostanze particolari che possono aver causato questa paura nella figlia e, dal momento che la risposta è negativa, mi sposto su altri temi. Indago lo stato emotivo e le dinamiche di tutta la famiglia, chiedendo anche come stanno come coppia coniugale. Alfredo ride in un modo che nasconde un grande disagio, a Daniela vengono gli occhi lucidi e afferma che in coppia non sta più bene, le cose non funzionano e lei è molto triste, a volte pensa di separarsi. Ritengo, quindi, che la paura, apparentemente inspiegabile, di Ludovica sia un modo di comunicare la sua sofferenza per una possibile separazione e per esprimere il dolore di una coppia, soprattutto di una madre, che non sta più bene. In questo modo Ludovica “sta lavorando” per lanciare un segnale e aiutare i genitori a prendersi cura della loro sofferenza. Indico, quindi, a Daniela e Alfredo  che possiamo verificare questa ipotesi facendo un percorso di coppia per capire se è possibile un rilancio della relazione o se avviare una separazione. Prima, però devono parlare con Ludovica e dirle che è stata brava nel segnalare un problema, che ora i genitori hanno capito il suo messaggio e che hanno deciso di prendersi cura delle loro difficoltà. Quando rincontro la coppia mi comunicano che Ludovica ha ricominciato a chiedere di uscire quando c’è la pioggia, perché “sai mamma, è bello saltare nelle pozzanghere con gli stivaletti”. Ludovica ha ricominciato ad essere una bambina spensierata e la coppia si prende cura di sé con il mio aiuto. Gloria e Alfredo stanno insieme da 20 anni e la loro crisi nasce dal fatto che Gloria incolpa il partner per essere emotivamente fuori dalla famiglia e dalla vita di coppia, complice anche un lavoro che lo tiene impegnato lontano da casa per tutta la stagione estiva. Alfredo, infatti, ha una ferita irrisolta che lo porta a sentire di dover continuamente dimostrare qualcosa agli altri. Sente, agli occhi dei genitori, di valere meno di suo fratello. Questo porta Alfredo a sentirsi perennemente insoddisfatto e alla ricerca continua di quel qualcosa in più, soprattutto in ambito lavorativo. Gloria ha sempre sostenuto il marito e lo ha spronato perché voleva vederlo felice. Tra i due si è, inevitabilmente creata la dinamica per cui, se il padre/marito è più impegnato “fuori casa”, a Gloria è rimasto di dover gestire il ruolo di mamma da sola e, inconsciamente, le andava bene così, per sentirsi appagata. Gloria non si è mai permessa di dire che, ad un certo punto, essere sola le era un peso, perché reduce del mandato familiare che “non si deve mollare”. Purtroppo, il percorso con questa coppia si chiude precocemente poiché Gloria sospetta di avere una malattia e, giustamente, preferisce dedicare le sue energie alle visite e agli esami. In questa delicata situazione Alfredo le sta vicino e la sostiene e, nonostante il funesto motivo, la coppia si ritrova.

 

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