Il problema di un bambino è sempre un problema famigliare

S. Minuchin

Il sintomo di un bambino, di natura psicosomatica, cognitiva o relazionale, parla attraverso il suo corpo o i suoi comportamenti e costituisce la strada principale per arrivare ai nodi relazionali della famiglia. Per questo motivo è fondamentale ridefinire il suo disturbo ricercandone il significato relazionale. Il più delle volte, infatti, il sintomo di un bambino è l’espressione di eccessivi pesi e responsabilità relazionali di cui viene caricato. Questo aspetto mette il bambino in una posizione di soggetto competente e questa competenza va vista e riletta allargando lo sguardo verso due modalità relazionali:

  • il bambino e i suoi genitori
  • i genitori quando erano bambini e le loro famiglie di origine

Questo fa capire che, quando un bambino presenta un sintomo, il terapeuta e i genitori, non si devono focalizzare sul sintomo in sè, ma devono allargare lo sguardo alla ricerca dei significati del sintomo all’interno della cornice familiare. La famiglia, infatti, è un sistema emozionale con storia competente comprendente almeno tre generazioni. Considerando la famiglia in questo senso, è possibile affermare che il sintomo di un bambino sia una risposta coerente e dotata di senso in quel particolare contesto relazionale, ossia la sua famiglia. Il bambino. attraverso la sua sintomatologia, “porta” i genitori, e le rispettive famiglie di origine, in terapia, fornendo un’opportunità straordinaria per rivedere ruoli e funzioni famigliari. Il bambino si trasforma così da soggetto problematico a soggetto competente. Intorno al bambino, infatti, ruotano emozioni e sentimenti degli adulti, i loro vuoti, le loro speranze. Il sintomo di un bambino è, quindi, un tramite per riconnettersi con i dilemmi esistenziali ed evolutivi della famiglia; è la porta di entrata nel sistema famigliare.

Il sintomo del bambino come segnale di una crisi di coppia.

Spesso accade che, quando due adulti non sono più in gradi di ascoltarsi e comunicare, la voce che viene accolta maggiormente è quella dei figli. Secondo Andolfi di fronte alle parole del partner si reagisce, nei confronti di quelle del figlio si riflette.  Il sintomo del bambino, ha la funzione di segnalare una situazione disfunzionale o di crisi all’interno della coppia. Infatti, i bambini sono testimoni delle relazioni adulte, hanno imparato bene a conoscere i loro genitori. Se, adulti e terapeuta sono disponibili ad ascoltare e rispettare le opinioni dei bambini, ci daranno informazioni preziose.

Tratto da Il bambino nella terapia familiare, M. Andolfi

Ho raccontato come il sintomo di un bambino possa essere espressione di una crisi di coppia nella storia di Daniela e Alfredo che puoi leggere qui 

Se in famiglia è presente un bambino con un sintomo, è possibile prenotare una prima consulenza per capire insieme la funzione del comportamento sintomatico. Ricevo a: