La storia della famiglia, ri-sperimentata nel processo terapeutico, è un farmaco formidabile in grado di curare i sintomi infantili.

Andolfi

La depressione infantile: come riconoscerla

La depressione infantile può essere considerata uno dei quadri psicopatologici più frequenti in età evolutiva. Nonostante, nell’ottica comune, sia difficile immaginare un bambino triste, la depressione infantile è un disturbo in forte crescita. Dal momento che i bambini non hanno ancora una buona capacità di verbalizzare il loro malessere e sofferenza, utilizzano il canale comportamentale o somatico per comunicare il loro disagio. Questo rende, talvolta, difficile riconoscere la depressione infantile, senza confonderla con altri disturbi dell’età evolutiva. La depressione infantile si può esprimere attraverso:

  • comportamenti aggressivi o ritiro sociale
  • comportamenti regressivi o arresto nello sviluppo
  • umore depresso o irritabile con significativa diminuzione dell’interesse per attività tipiche della loro età
  • disturbo del sonno o dell’alimentazione
  • sintomi somatici
  • nei casi più gravi possono comparire sentimenti di colpa e pensieri di morte

Cause della depressione infantile

La correlazione con la depressione post-partum

Numerosi studi hanno descritto importanti regressioni in bambini con iniziale sviluppo normale, in relazione a condizioni di deprivazione affettiva parziale. Questo può accadere nel caso in cui la madre sviluppi la depressione post-partum. Infatti, la depressione materna va a incidere sulla qualità e sulla quantità della relazione con il figlio. Si è dimostrato come lo sguardo inespressivo della madre, apatico e immobile e la sua poca disponibilità a prendersi cura dei bisogni del bambino, influiscano in maniera negativa sullo sviluppo emotivo e comportamentale del figlio, il quale si trova in relazione con una madre poco responsiva e non in grado di regolare le emozioni del figlio. La responsività è la capacità dell’adulto di leggere, comprendere e rispondere ai bisogni del bambino. La regolazione emotiva è la capacità dell’adulto di rispecchiare e contenere gli stati emozionali del bambino.

Il contesto famigliare

In ottica sistemico-relazionale il sintomo di un bambino, come la depressione infantile, è da leggere e inscrivere all’interno del contesto familiare. Salvador Minuchin sosteneva che il problema di un bambino è sempre un problema familiare, e la famiglia è, quindi, una risorsa fondamentale ed indispensabile per contenere o risolvere la sintomatologia presentata dal bambino.  Il più delle volte, un bambino, in modo inconsapevole, sviluppa un sintomo per segnalare un malessere di coppia, familiare o a carico di un membro del sistema. Facciamo alcuni esempi:

  • un lutto non elaborato da un genitore rimane come sospeso emotivo: un bambino può, quindi, sperimentare sentimenti depressivi per un evento che non lo ha colpito direttamente ma, per aiutare il genitore, si fa portavoce e segnala il suo malessere.
  • una crisi di coppia non riconosciuta o gestita in modo non funzionale può attivare il bambino che segnala un disagio relazionale
  • nel corpo di un bambino e nelle sue emozioni prendono voce e si concretizzano nodi non risolti nelle vite dei genitori, angosce rimosse, legami troncati
  • una separazione di coppia gestita in modo disfunzionale, dove il bambino non può permettersi di esprimere la sua tristezza o rabbia, può dare origine a sintomi depressivi

Questi sono solo alcuni esempi, non di certo esaustivi, che possono essere esemplificativi di come la depressione infantile sia da leggere all’interno della cornice familiare. Il terapeuta e i genitori non possono aspettarsi che il bambino sia consapevole del senso del suo sintomo, è per questo che la famiglia è di fondamentale importanza per comprendere il significato del malessere del bambino. Il sintomo del bambino ha, quindi, un significato simbolico, si propone come metafora familiare. Inoltre, il bambino è la porta di entrata nel sistema familiare, un ponte tra le generazioni, molto spesso è caricato di eccessivi pesi e responsabilità. Una volta che, ogni membro della famiglia riprende su di sé pesi e funzioni, il sintomo del bambino può cessare di esistere e può riprendere la sua crescita sana e funzionale.

Tratto da Il bambino nella terapia familiare, M. Andolfi

Se, come genitori, sospettate che vostro figlio stia attraversando un periodo di malessere, con una sintomatologia riconducibile alla depressione infantile, potete contattarmi per una prima consulenza. Ricevo a: