L’adolescenza connessa a comportamenti devianti può essere una situazione frequente da incontrare. Questo perchè, come meglio analizzato in questo articolo, l’adolescenza è una delicata fase di passaggio dove l’adolescente deve separarsi ed individuarsi dalla propria famiglia di origine. Il comportamento sociale deviante, spesso, si inserisce all’interno di dinamiche familiari caratterizzate da rigidità e disimpegno affettivo o da caoticità ed eccessivo invischiamento. Queste situazioni non permettono ai giovanti di sperimentare sia l‘appartenenza al sistema familiare, sia l’indipendenza da esso, condizioni fondamentali per il processo di svincolo e separazione, dando, quindi, origine a forme di disagio e malessere. Queste strutture familiari sono scarsamente organizzate e, perciò, incapaci di rispondere adeguatamente ai compiti di sviluppo richiesti e impreparate a compiere dei cambiamenti evolutivi. Il sintomo del giovane o il suo comportamento deviante può avere la funzione di muovere il sistema verso un cambiamento.
Tipiche strutture familiari con adolescenti e comportamenti devianti
- Famiglie con un genitore fortemente coinvolto e l’altro disimpegnato: il genitore ipercoinvolto tende ad essere complice e a proteggere il figlio. Un eventuale fratello può assumere il ruolo di “figlio modello”. Queste famiglie sono caratterizzate da un disaccordo intergenerazionale in cui l’autorità genitoriale è messa in discussione o perchè troppo lassista o perchè fermo a modelli autoritari e rigidi. Il comportamento deviante dell’adolescente assume una funzione dimostrativa di sfida al cambiamento di modalità relazionali non adeguate.
- Il comportamento deviante può generarsi a seguito di eventi paranormativi stressanti come una morte o una separazione da una figura importante, l’entrata di un nuovo membro nella famiglia. Quest’ultima può avere difficoltà a riorganizzare ruoli, funzioni, regole e modalità comunicative e la devianza di un figlio può avere la funzione di risorsa riorganizzativa del sistema.
- Famiglia disimpegnata e disorganizzata: sono famiglia in cui manca la coesione, gli scambi affettivi e la coesione tra i vari membri. Questa situazione può rendere più favorevole l’inserimento dell’adolescente in gruppi giovanili devianti.
Questi sono solo alcuni esempi di situazioni e strutture familiari all’interno delle quali può insorgere in adolescenza un comportamento deviante. Bisogna tenere presente che l’adolescenza è una fase delicata, dove alcuni comportamenti non funzionali possono essere considerati delle difficoltà momentanee nel percorso di crescita e di ricerca della propria identità. Quindi, il sintomo e il comportamento deviante sono, di volta in volta, da analizzare e contestualizzare, senza etichettare questi comportamenti, in quanto l’adolescente può rimanere incastrato.
Situazioni di adolescenza e comportamenti devianti possono essere analizzati in una consulenza famigliare per comprendere il senso dell’atteggiamento deviante e per capire se si tratta di un vero e proprio sintomo o di un atteggiamento passeggero. Ricevo a:
- Spinea presso la sede del Centro per la Famiglia in Viale Sanremo 41/a, loc. Villaggio dei Fiori (Ve)
- Marcon presso Istituto Veneto di Terapia Familiare in via della stazione 3/5, (Ve)