Cosa si intende per tradimento di coppia?
Un tradimento di coppia può originarsi quando, all’interno di una crisi di coppia, si verifica un arresto evolutivo del patto coniugale intimo o la sua impraticabilità. Il patto coniugale intimo simboleggia il legame affettivo tra i partner. Quest’ultimi generalmente non si rendono conto che l’evoluzione del patto ha subito un arresto, perché l’incastro profondo tra due persone è inconsapevole. Quello che la coppia percepisce, però, è che il malessere, la delusione e lo smarrimento, cominciano a occupare sempre di più lo spazio di coppia. Se i partner non colgono per tempo questa crisi e non si danno modo di affrontarla, il rischio che venga coinvolta una terza persona è molto alto, dando origine a diverse forme di tradimento, più o meno intense. Generalmente, ogni volta che il coinvolgimento di un terzo invade lo spazio del Noi, dell’intimità e della complicità , si può parlare di tradimento. Quando poi, la presenza del terzo intacca anche il patto ufficiale (quello del vincolo consapevole sancito tra due persone), l’intero patto di alleanza di coppia è a forte rischio di rottura e la ricostruzione della fiducia tra i partner sarà più difficile.
La terapia dopo un tradimento di coppia
Spesso, la richiesta di una terapia di coppia giunge in seguito alla scoperta di una relazione extraconiugale. Questa produce una ferita tra le più dolorose per il partner tradito, perché entra nell’intimità di coppia, distruggendone la fiducia, uno degli elementi essenziali del legame. D’altra partner il partner traditore può vivere profondi sensi di colpa. Il partner tradito vive la situazione come una vera e propria umiliazione e attacco all’immagine che ha di sè stesso/a; quando questi sentimenti sono molto accentuati, è molto difficile che la persona riesca a focalizzarsi sulle disfunzionalità di coppia che hanno generato il tradimento, per analizzarne i significati.
Non sempre la coppia riesce a superare la profonda rottura causata da una relazione extraconiugale. L’esistenza di un amante nella storia della coppia rimarrà come una cicatrice per sempre sensibile. Tuttavia, quando ci sono solidi sentimenti di affetto e la relazione coniugale è sufficientemente solida, è possibile utilizzare la crisi come un’occasione per ricostruire un’intimità più profonda e per il rilancio della relazione con nuove prospettive. Infatti, una relazione extraconiugale non costituisce sempre la fine della relazione, ma può essere identificato come un momento di crisi, come una ferita che può rimarginarsi se i partner, accompagnati da un professionista, ne sapranno cogliere il senso profondo, ossia il fatto che nella relazione di coppia fiducia e intimità erano già profondamente compromesse. In questo senso una relazione extraconiugale non è la causa della crisi di coppia, ma un sintomo, una possibile conseguenza di una coppia già in crisi, il più delle volte inconsapevolmente. In questo senso, la nuova relazione ha un valore destabilizzante per la coppia, voluto, inconsapevolmente, proprio da colui che la mette in atto. Molte coppie vivono in uno stato di insoddisfazione nascosto, sono spente nell’area della sessualità e trascinano la loro relazione senza una progettualità condivisa. In questi casi l’amante può rappresentare il segnale che la coppia non riesce più a rinnovarsi, elemento che nessun partner riesce ad esplicitare in modo chiaro e definito. Una terapia di coppia è, quindi, utile per accompagnare i partner nell’elaborazione di un vero e proprio lutto e aiutarle a ricostruire un nuovo e più solido Noi di coppia.
Tratto da Intimità di coppia e trame familiari, M. Andolfi, A. Mascellani
Se come coppia state attraversando un periodo di crisi coniugale potete contattarmi per fissare un appuntamento. Ricevo a
- Spinea presso la sede del Centro per la Famiglia in Viale Sanremo 41/a, loc. Villaggio dei Fiori (Ve)
- Marcon presso Istituto Veneto di Terapia Familiare in via della stazione 3/5, (Ve)