Le fasi della separazione
Le fasi della separazione sono una serie di step che i partner devono attraversare. La separazione è un possibile esito di una crisi interna alla relazione di coppia e introduce elementi di continuità ed elementi di rottura nell’evoluzione della famiglia. Rottura perchè viene meno il sottosistema coniugale, continuità in quanto permane il sottosistema genitoriale.
Secondo Bohannan le persone che si separano devono attraversare 6 stadi per elaborare il momento separativo:
- Divorzio emotivo: coincide con la situazione di deterioramento nella relazione di coppia, antecedente alla decisione di separarsi. Si tratta di un momento di oscillazione tra sentimenti di aggressività e momenti di rappacificazione. La durata di questa fase dipende da caratteristiche individuali di ogni partner.
- Divorzio legale: coincide con l’ufficializzazione della decisione di separarsi e con la presa di contatto, da parte di uno dei due partner, con un avvocato. In questa fase si determinano questioni patrimoniali e l’affidamento dei figli.
- Divorzio economico: è la fase in cui si discutono questioni relative alla suddivisione dei beni e delle proprietà e l’ammontare dell’assegno di mantenimento.
- Divorzio genitoriale: è la fase in cui si ridefinisce la relazione come genitori per continuare a mantenere la responsabilità e il patto genitoriale anche a separazione avvenuta. La qualità di questa fase dipende molto da come è stata gestita la precedente, in quanto quest’ultima è carica spesso di conflitti e tensioni.
- Divorzio dalla comunità: la separazione implica il mutamento delle relazioni sociali e possono comparire forti sentimenti di solitudine e di esclusione, sia rispetto alla famiglia di origine dell’ex coniuge, che rispetto ad amici in comune.
- Divorzio psichico: è la fase in cui ogni partner dovrebbe ritrovare una progettualità individuale e la fiducia nelle proprie capacità senza contare sulla presenza del coniuge.
Il non superamento di una di queste fasi può produrre situazioni di malessere che, spesso, si esprime attraverso una cronicizzazione del conflitto legale, in quanto uno o entrambi i coniugi non sono in grado di raggiungere il divorzio psichico e cercano in tutti i modi di mantenere il legame, anche attraverso forme disfunzionali, creando, così, quello che viene definito da Cigoli “legame disperante“.
Quando si conclude una separazione?
Bohannan sostiene che il processo separativo può dirsi concluso positivamente quando entrambi i partner, dopo aver attraversato le varie fasi della separazione, hanno accettato la separazione, hanno preso consapevolezza dei motivi che l’hanno determinata e si rendono conto di quanto, personalmente, hanno contribuito a provocare il fallimento dell’unione coniugale. Per raggiungere questa situazione, sono necessari circa due anni, anche se bisogna considerare variabili che cambiano da persona a persona. Sicuramente, la persona che “subisce la separazione” ha bisogno di più tempo emotivo per elaborare la fine dell’unione ed è quello che, solitamente, manifesta maggiori difficoltà nel tollerare i sentimenti di perdita e di delusione. Questo aspetto crea uno squilibrio nella coppia e può rendere difficile trovare un accordo nel momento della separazione legale.
Come terapeuta, seguo coppie o persone singole che stanno affrontando una separazione coniugale. Se hai bisogno di una prima consulenza contattami! Ricevo a:
- Spinea presso la sede del Centro per la Famiglia in Viale Sanremo 41/a, loc. Villaggio dei Fiori (Ve).
- Marcon presso Istituto Veneto di Terapia Familiare in via della stazione 3/5, (Ve)