In questo articolo voglio delineare le possibili cause della depressione in una prospettiva relazionale. In quest’ottica il ruolo delle aspettative, uno dei costrutti fondanti della teoria sistemico-relazionale, è cruciale e si è visto esserci una correlazione tra aspettative e depressione.

  • Le aspettative delle famiglie di origine generano problematiche individuali e di coppia. I partner portano con sé il tentativo di realizzare le aspettative delle rispettive famiglie ed entrano in conflitto quando divergono o  non corrispondono alle proprie (Whitaker, 1990).
  • In ogni nucleo familiare c’è la tendenza a conformarsi alle regole familiari in funzione di aspettative che vengono accettate per ottenere approvazione o riconoscimento. L’acritica accettazione delle aspettative altrui, preclude lo sviluppo delle proprie ed è un segnale di una relazione disfunzionale (Bowen, 1979).
  • Grazie a forti aspettative parentali, si possono riscontrare nei figli sentimenti di obbligo nati da deleghe tacite o da vincoli di lealtà che possono provocare sentimenti di colpa per ogni cambiamento che viene letto come trasgressivo (Boszormenyi-Nagy, 1973).

Con lealtà familiare si intende una forza sistemica, funzionale al mantenimento del gruppo multigenerazionale, tramite un invisibile vissuto di aspettative che lega tutti i suoi membri e che porta all’interiorizzazione della aspettative andando ad influenzare lo sviluppo dell’individuo poichè permea esperienze, sensazioni, pensieri, desideri. Alcune aspettative, condivise da differenti generazioni, determinano delle vere e proprie tradizioni familiari e le modalità relazionali che si oppongono generano delusioni e crisi profonde.

Le cause della depressione: dalle aspettative al sintomo depressivo

Si è dimostrato che alcuni tipi di aspettative, hanno un’influenza più o meno maggiore, nell’insorgenza della depressione. Vi sono alcuni tipi di aspettative che, più di altre, possono portare alla formazione di vissuti depressivi:

  • Aspettative disattese: disattendere le aspettative familiari comporta delusione e frustrazione.
  • Aspettative in conflitto: quando le proprie aspettative contrastano con quelle altrui dalle quali non si riesce a sottrarsi; questo può avere come conseguenza forti tensioni relazionali, delusione, demoralizzazione, risentimento.
  • Aspettative interiorizzate: quando la persona persegue interessi e attese che non gli appartengono e li vive come un peso affrontando una vita di sacrificio per tentare di esaudire o riscattare desideri familiari. Ne nascono sentimenti di colpa, fallimento e autosvalutazione.
  • Aspettative segrete: hanno, prevalentemente, a che fare con il tema del riscatto, rivincita o giustizia. Un componente della famiglia può trovarsi a perseguire aspettative che, non solo appartengono ad altri, ma che non sono mai state dichiarate apertamente.

Le aspettative totalizzanti

In particolare, sono le aspettative totalizzanti che favoriscono, più di tutte, l’insorgere di disturbi depressivi. La loro realizzazione risulta pressoché impossibile e ne derivano sentimenti di sconfitta, perdita di speranza  e di iniziativa. Rispetto alla storia di vita del futuro depresso, è stato un bambino accudito in maniera amorevole durante i primi anni di vita. Quando l’aspettativa di ricevere approvazione e stima sembra consolidata e confermata dagli altri, accade un evento traumatico, solitamente una perdita, che annulla la risposta di conferma finora ricevuta. Quindi, si sviluppa l’ansia riguardo l’incapacità di soddisfare le aspettative genitoriali, che, con il tempo, si tramuta in un sentimento di colpa. Il futuro depresso sente che  se i suoi genitori, o quello presente, non lo apprezzano abbastanza, è perchè lui non lo merita e pensa di poter recuperare l’affetto “diventando qualcuno” o “il migliore di tutti”.  Inizialmente, questo scopo è sviluppato per piacere agli altri, poi diventa una ragione di vita. Non tollera ambiguità o mediocrità ed esige solo relazioni totalizzanti e finisce per ottenere solo rapporti che non ritiene mai abbastanza appaganti. Dopo aver scoperto che il progetto di onnipotenza, di cui è vittima e carnefice, non funziona, il depresso subisce il crollo delle aspettative e abbandona una lotta impossibile, rinunciando e diventando indifferente agli eventi e assume il ruolo di vittima sofferente.

Tratto da Depressioni e sistemi, M. Andolfi

Se stai attraversando un periodo di sofferenza o soffri di depressione e hai bisogno di un supporto per dare un senso al disagio e per ritrovare il benessere possiamo iniziare un percorso di supporto o psicoterapia. Ricevo a: