Dopo la nascita del figlio è possibile assistere ad una crisi di coppia. La nascita del primo figlio sancisce il passaggio da coppia a famiglia. Questo evento ha effetti notevoli sulla relazione coniugale, sia positivi che negativi, che possono contribuire a intensificarla o a dissolverla.  La nascita del figlio crea, infatti,  importanti e incancellabili cambiamenti nella relazione di coppia e introduce un  nuovo ruolo e un nuovo legame, quello genitoriale, che è per sempre. Per far fronte ai cambiamenti che comporta la nascita di un figlio, ciascuno dei due coniugi deve ridefinire i propri spazi e le proprie funzioni in modo da crearne altri per il nuovo membro della famiglia.

I rischi più grande a cui la coppia va incontro, che possono produrre una crisi di coppia, sono:

  • l’incapacità dei partner di creare dei confini chiari tra la relazione coniugale e la relazione genitoriale
  • l’incapacità dei partner di rimanere coppia coniugale anche dopo la nascita del figlio

Quello che, fisiologicamente, accade dopo la nascita del figlio è che si crei una relazione madre-bambino esclusiva e simbiotica. Nel tempo questa relazione deve evolvere e includere anche la figura paterna. A volte questo non accade, il padre si sente escluso dalla relazione e può investire le sue energie altrove o finire per cercare la componente affettiva altrove. Tale rischio è il risultato sia di un eccessivo investimento della madre nella relazione con il figlio, sia di un’incapacità della figura paterna a porsi come “il terzo che separa” la diade.

Quando la coppia non riesce a porre un confine definito tra coniugalità e genitorialità, il rischio è che i partner si relazionino in funzione esclusiva del bambino; la genitorialità si sovrappone alla relazione di coppia invadendo completamente il suo spazio e tempo. In pratica questo aspetto si concretizza con la sparizione o un grande disinvestimento in tutti gli aspetti che caratterizzano la coppia, sessualità compresa. A lungo andare ciò può comportare una situazione di malessere per uno o entrambi i partner. Se questo malessere non viene accolto e compreso ma, al contrario, non notato o ignorato, si struttura in una vera e propria crisi di coppia che potrebbe portare alla separazione.

Fattori protettivi da una crisi di coppia dopo la nascita del figlio

Più la coppia, nella fase prima della nascita del figlio, è riuscita a strutturarsi e definirsi con dei confini chiari rispetto alla famiglia d’origine e al mondo esterno, più il rischio di una crisi è basso. Se, al contrario, uno o entrambi i partner non hanno raggiunto un buon grado di differenziazione e di svincolo dai propri genitori e non ha stabilito con il partner una relazione intima con un progetto condiviso, il rischio di una crisi di coppia, dopo la nascita del primo figlio, è alquanto elevato. In sintesi, i fattori protettivi dopo la nascita del figlio per non incorrere in una crisi di coppia, sono:

  • mantenimento di uno spazio e un tempo di coppia
  • condivisione del progetto di vita della coppia
  • buon equilibrio di coppia prima della nascita del figlio
  • buona rete di supporto, compresa la famiglia di origine

Tratto da “Dinamiche relazionali e ciclo di vita della famiglia”, M.Togliatti

Se come coppia, dopo la nascita del figlio, state attraversando un periodo di malessere o crisi, un percorso di supporto psicologico o di psicoterapia potrebbe essere utile per evitare una separazione. Ricevo a: