La relazione con un partner depresso è molto complicata. “I sentimenti del coniuge verso il partner depresso sono un insieme di rabbia per la stretta dipendenza che instaura, simpatia per la sofferenza e occasionale senso di colpa per contribuire personalmente alla sua depressione. Il partner “sano”, oltre la rabbia e i sensi di colpa, vive sentimenti di superiorità, onnipotenza e un’aumentata stima di sé, rendendosi conto di essere importante all’altro e necessario al soddisfacimento dei suoi bisogni” (Janowsky, Leff e Epstein, 1970).
Nella coppia dove uno dei due partner soffre di depressione si instaurano delle modalità comunicative tipiche.
- la squalifica: è una modalità comunicativa che tende a privare di valore un altro atto comunicativo; può riguardare la totalità o parte dei messaggi all’interno di una relazione. La forma di squalifica prevalente nella relazione con un partner depresso è la squalifica sequenziale, dove si hanno due informazioni contrastanti contenute nella stessa sequenza comunicativa. In pratica il partner depresso esprime, con le sue parole, sia l’approvazione che la disapprovazione per il coniuge.
- il paradosso: all’interno della relazione di coppia, il depresso riceve dal partner un messaggio paradossale che lo invita a prendere iniziative o lo rimprovera perchè non lo fa. In conseguenza a ciò, la risposta del partner depresso è “dimmi tu cosa devo fare“.
Modalità di relazione con un partner depresso
- Care elicting behaviour: insieme dei comportamenti che una persona mette in atto per evocare nell’altro risposte di conforto o rassicurazione. Queste risposte sono una vicinanza fisica ed emotiva. Questi atteggiamenti sono fisiologici nel bambino; nell’adulto depresso sono evidenti ed esasperati.
- La relazione di aiuto: nella relazione di coppia vi è una designazione ufficiale di “paziente” del partner depresso. L’altro partner sembra dedicare tutte le proprie energie alla necessità di assistere l’altro.
- La vittoria dello sconfitto: entrambi i partner sono “forti e deboli” in relazione all’altro. Il partner depresso è la “parte forte” della coppia, attraverso il suo sintomo e la sua malattia è una fonte di potere nella relazione di coppia, ma anche un’ evidente dimostrazione della sua debolezza. Il coniuge “sano” si trova in una posizione di forza poichè è in grado di fornire aiuto e sostegno, ma i suoi continui fallimenti lo pongono in una posizione di inferiorità.
- Il ciclo interattivo della depressione: il tentativo di risolvere la depressione del partner è un grande impegno per il partner sano, che ritiene inaccettabili la sconfitta e l’impotenza. Per lui la tristezza, l’apatia e la passività del coniuge sono una vera e propria sfida. Ogni suo insuccesso esaspera ulteriormente la relazione di aiuto. L’insuccesso pone il partner sano in una posizione di momentaneo distacco, il partner depresso esaspera il suo sintomo, e il partner sano si riattiva e il ciclo non si interrompe.
Tratto da Dall’individuo al sistema, M. Togliatti
Nella mia pratica clinica mi occupo di sostegno psicologico e psicoterapia, individuale o di coppia, nei casi in cui vi sia una sintomatologia depressiva che altera il benessere personale e relazionale. Ricevo a:
- Spinea presso la sede del Centro per la Famiglia in Viale Sanremo 41/a, loc. Villaggio dei Fiori (Ve)
- Marcon presso Istituto Veneto di Terapia Familiare in Viale della Stazione 3/5, (Ve)